LA VIDA ES SUEÑO

Compagnia Siglo de Oro della Regione Madrid



17 di ottobre. 19:30
18 di ottobre. 16:00

Teatro Strehler
Piccolo Teatro di Milano
Largo Greppi

Platea: Intero € 38,00 (Ridotto card Giovani/Anziani € 22,00)
Balconata: Intero € 29,50 (Ridotto card Giovani/Anziani € 19,00)
NUMERO UNICO BIGLIETTERIA 848.800.304

www.piccoloteatro.org

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“Credo sia stato Ivan Turgenev a dire che Sigismondo è ‘l’Amleto spagnolo’, con tutte le differenze che sussistono tra il sud e il nord. Uno è bloccato dalla sua irrisolutezza, l’altro agisce spinto dal sangue meridionale. La vida es sueño è senza ombra di dubbio uno degli esperimenti drammatici più portentosi del teatro universale e un vero e proprio gioiello del barocco spagnolo. Per comprendere il nostro tempo scandito dalla confusione ci addentriamo nelle peripezie umane di Sigismondo, principe esiliato nelle viscere della terra, dove nasce la notte. Nudo e incatenato si dispera nel labirinto. Idropico personaggio creato da Calderón; portale del nuovo mondo che abbiamo scelto di definire moderno.
Ma a Sigismondo chiediamo di più, molto di più. Pretendiamo che ci consegni lo scettro del suo potere per salire sul palcoscenico della storia. Sigismondo non è più Sigismondo, ma l’uomo, il comune uomo. E la donna. Naturalmente.
In questo appuntamento apocalittico, non possiamo dimenticare la poesia. Poco più di tremila versi costituiscono l’architettura verbale di quest’opera messa in scena a Madrid nel 1635, quando Calderón aveva soli trentacinque anni ed era un giovane ribelle, anticonformista e tormentato. E dubitava, quasi come noi, tra il sogno e la realtà. Tra il teatro e la vita. Oppure no?”

Juan Carlos Pérez de la Fuente, Regista


IL REGISTA, JUAN CARLOS PÉREZ DE LA FUENTE

PREMIO alla CULTURA de la REGIONE MADRID 2008 per il TEATRO

Nasce a Talamanca del Jarama (Madrid). Nel 1980 fonda una compagnia teatrale autonoma e nel 1985 si diploma attore e regista presso la Real Escuela Superior de Arte Dramático di Madrid e quattro anni dopo ottiene il ruolo di Direttore della Escuela de Teatro del Centro Cultural de las Rozas.

Dal 1990 al 1996 svolge un’intensa attività in qualità di regista: Asamblea general, di Lauro Olmo, La dama del alba, di Alejandro Casona, La tierra de Alvargonzález, di Antonio Machado, presso il Gran Teatro de la Habana (Festival "La huella de España"); El abanico de Lady Windermere, di Oscar Wilde, tra gli altri titoli.

In qualità di Regista Drammatico Nazionale dal 1996 al 2004 ha presentato le seguenti rappresentazioni: Nostalgia del paraíso, omaggio ad Antonio Gala (1996); Pelo de tormenta, di Francisco Nieva (1997); San Juan, di Max Aub (1998); La Fundacion, di Antonio Buero Vallejo (1998); La visita de la vieja dama, di Friedrich Dürrenmatt, versione di Juan Mayorga (2000), tra gli altri. Dal 2004 esercita la professione privatamente.

Nel 2006 dirige El mágico prodigioso, di Calderón de la Barca, in occasione del 400° Anniversario del Teatro Principale di Zamora. Nel 2007 mette in scena i suoi lavori: El león en invierno, di James Goldman e ¿Dónde estás, Ulalume, dónde estás?, di Alfonso Sastre. Nel 2008 mette in scena La vida es sueño, di Calderón de la Barca, che vede come protagonisti Fernando Cayo e Chete Lera e Puerta del sol, adattamento di Jerónimo López-Mozo della terza parte degli Episodi Nazionali di Benito Pérez Galdós, spettacolo commemorativo in occasione del Bicentenario del Due di Maggio su iniziativa della Regione di Madrid.

LA COMPAGNIA

La Compagnia Siglo de Oro è un’iniziativa della Regione Madrid, in collaborazione con la Real Escuela Superior de Arte Dramático (Resad), volta al recupero del patrimonio letterario e teatrale dell’epoca più importante per la drammaturgia spagnola. Il suo fine ultimo è quello di avvicinare gli spettatori di oggi, e con la visione di oggi, ai testi che nel corso dei secoli hanno trattato i grandi temi dell’umanità, quali l’amore, la morte, la libertà, l’onore… e tendendo all’eccellenza a livello di produzione ed esibizione, affidando la regia a professionisti dalla lunga carriera e di rinomato prestigio.

El arrogante español o Caballero de milagro, di Lope de Vega, è andato in scena nel 2006, nella versione e con la regia di Guillermo Heras, seguito da Morir pensando matar, di Rojas Zorrilla e con la regia di Ernesto Caballero nel 2007. Con la regia di Juan Carlos Pérez de la Fuente, La vida es sueño di Calderón de la Barca andato in scena nel 2008, è la terza rappresentazione della Compagnia.

SCHEDA ARTISTICA

Regista: Juan Carlos Pérez de la Fuente
Autore: Calderón de la Barca
Versione: Pedro Manuel Villora
Interpreti: Fernando Cayo, Ana Caleya, Jesús Ruymán, Daniel Huarte, Alejandro Navamuel, Victoria Dal Vera, Paco Blázquez, Pedro Cuadrado, Joseba Gómez, Samuel Señas e Chete Lera
Scenografie: Rafael Garrigós
Costumi: Javier Artiñano
Luci: José Manuel Guerra
Musiche: José De Eusebio
Coreografo: Chevi Muraday
Spazio sonoro: Mariano García
Aiuto Regia: Yoana López-Lobato
Consulenza ai dialoghi: Vicente Fuentes y Francisco Rojas
Solisti: Solisti del Coro della Regione Madrid, solisti della Escolanía de El Escorial e David Sagastume