AQUÍ, 4 FOTÓGRAFOS DE MADRID
Ángel de la Rubia. Miren Doiz. Miguel Ángel Tornero. Ricardo Cases
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Inaugurazione, 14 di ottobre. 18:00
Mostra, dal 15 ottobre al 15 dicembre
Instituto Cervantes di Milano
Vía Dante, 12
Orario: da lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00
Entrata Gratuita
Telefono: +39 0272023450
www.milan.cervantes.es
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L’Instituto Cervantes di Milano ospita una selezione di opere che fanno parte della mostra Aquí. 4 fotógrafos desde Madrid, già presente nella Sala Canal di Isabel II della capitale spagnola dal gennaio all’ aprile 2009.
I quattro giovani artisti che partecipano alla mostra, Ángel de la Rubia, Miren Doiz, Miguel Ángel Tornero e Ricardo Cases, sono stati selezionati, rispettivamente, da Ferran Barenblit, Lorena Martínez de Corral, José Guirao e Carlos Urroz, tutti professionisti di prestigio che collaborano con la Regione Madrid.
La Regione Madrid nella sua costante scommessa nel promuovere l’arte giovane, presenta quattro artisti che provengono da differenti parti della Spagna e che hanno deciso di vivere e lavorare a Madrid. La memoria biografica, l’analisi delle strutture economiche disarticolate, la pulsione per il colore o la città come punto d’incontro ed appartenenza, guidano l’attenzione e lo sguardo del visitatore lungo tutta la mostra.
Con la fotografia come supporto e la città di Madrid come protagonista delle più diverse esperienze, Ángel de la Rubia, Miren Doiz, Miguel Ángel Tornero e Ricardo Cases hanno fatto di questo Aquí un luogo di permanenza dal quale creare dialoghi visuali dove la memoria, la biografia, la storia e l’ esperienza non trasferibile ad altri conferite dall’ambiente stesso, svolgono un ruolo fondamentale.
Ángel de la Rubia (Oviedo, 1981)
Vive e lavora a Madrid.
Pola de Laviana e i suoi dintorni (una regione delle Asturie) sono il punto di partenza di Round Granny, la serie fotografica con la quale Ángel de la Rubia crea uno spazio di osservazione partendo da un vincolo familiare e da una peculiare zona geografica. Ogni singolo elemento fa parte di una narrazione della quale i rapporti tra gli uni e gli altri, come in qualsiasi contesto di carattere collettivo, sono molteplici. Le immagini di Ángel de la Rubia affrontano il tema della scomparsa di un determinato scenario economico produttivo incentrato sull’attività mineraria e sulle conseguenze di tale scomparsa sull’ordine sociale, o situazioni tipiche della regione quali la macellazione degli animali e il rapporto fisico con l’ambiente, sono presenti nelle sue fotografie.
Negli ultimi anni Ángel de la Rubia è stato premiato con il Premio Arti Plastiche dei Giovani Creatori della Regione Madrid (2008) e ha esposto in varie gallerie spagnole e in musei di prestigio come quello di La Laboral (Gijón) o il MUSAC (Museo d’ Arte Contemporanea della Regione di Castilla e León), oltre ad aver partecipato alla Fiera ESTAMPA 2007.
Miren Doiz (Pamplona,1980)
Vive e lavora a Madrid.
La pulsione colorista e la ricerca di nuovi supporti pittorici rappresentano per Miren Doiz un’indagine sulle caratteristiche del genere e anche come una forma di sperimentazione. Miren Doiz dipinge sia gli spazi nei quali espone, sia gli strumenti, i pennelli che utilizza, avanzando in questi luoghi mediante una sorta di procedimento espanso nel quale il colore ricopre la superficie architettonica. Questi interventi di carattere effimero vengono fotografati dall’artista. In un esercizio di traduzione nel quale l’artista imprime ognuna di queste esperienze su carta fotografica, offrendo punti di vista estremamente dettagliati e presentando ogni singola fotografia come fosse un dipinto.
Dopo il suo passaggio dalla Scuola di Belle Arti di Bilbao, ha esposto in città come Pamplona, San Sebastián o Korea. Nel febrraio del 2008 debutta alla Fiera ARCO di Madrid.
Miguel Ángel Tornero (Baeza, 1978)
Vive e lavora a Madrid.
Nei luoghi domestici, urbani e paesaggistici di Miguel Ángel Tornero le azioni e gli eventi si svolgono secondo una logica diversa. Ogni narrazione sembra parte di un racconto principale, sebbene non sia possibile precisare quale. Uno stato criptico nel quale le immagini e le strutture si assemblano, a volte raggiungendo un volume proprio, e dove i personaggi non sono più protagonisti. Sono gli oggetti e i loro contesti ad occupare il centro dell’attenzione. Allo stesso tempo ognuno di questi collage fotografici può essere interpretato come un repertorio di quegli arredi domestici in cui i componenti estetici compaiono in modo del tutto inconsapevole.
Miguel Ángel Tornero, dopo essersi laureato in Belle Arti all’Università di Granada, ha esposto individualmente a Valencia, Santiago de Compostela, Cadice, Granada, Sivilla e San Paolo. Nel 2007 e 2008 partecipa alla Fiera ARCO e le sue opere viaggiano fino a Parigi, Bogotá e Città del Messico.
Ricardo Cases (Orihuela, 1971)
Vive e lavora a Madrid.
Senza la pretesa di documentare un luogo specifico o di ritrarre un gruppo di persone in particolare, Ricardo Cases si presenta d’innanzi a questo spazio urbano nel quale vive senza un progetto preciso. A malapena sussiste il legame per raccogliere un insieme di situazioni impreviste. Varie fotografie con narrazioni a colori, in grado di esprimere un tipo di rapporto particolare con un ambiente nel quale i livelli di appartenenza vanno e vengono. Attrazione, gioco, fascino o autoritratto sono soltanto alcune dei percorsi che Cases concentra in una serie fotografica nella quale le riflessioni si susseguono dopo aver realizzato ogni singolo impegno.
Ricardo Cases, Premio foto-reportage ARCO’ 07 e finalista nella sezione Scoperte di PHotoEspaña 06, ha esposto la su opera in Cina, Svizzera, Ceco-Slovacchia, Perú e Polonia, oltre che in diverse città spagnole.